In Due è Meglio: Come il Supporto del Mio Partner Mi Sta Aiutando a Raggiungere i Miei Obiettivi

Icecraft155

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6 Marzo 2025
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Ciao a tutti, scrivo qui perché voglio condividere come il percorso di dimagrimento insieme al mio compagno stia facendo la differenza per me. Abbiamo iniziato circa tre mesi fa, entrambi con l’idea di migliorare la nostra salute, non solo per una questione estetica. All’inizio non ero sicura che farlo in coppia sarebbe stato utile, pensavo che ognuno avrebbe avuto i suoi ritmi e che magari ci saremmo intralciati. Invece, mi sono ricreduta.
La cosa più importante è che ci sosteniamo nei momenti difficili. Per esempio, quando uno dei due ha voglia di sgarrare, l’altro riesce a tenere la barra dritta. Non è una competizione, ma una specie di patto silenzioso: se lui resiste a ordinare una pizza la sera, io mi sento più motivata a non cedere al cioccolato dopo cena. Abbiamo stabilito delle regole semplici, come cucinare insieme piatti sani e bilanciare i macronutrienti senza ossessionarci con le calorie. Questo ci ha aiutato a non vedere il cibo come un nemico, ma come qualcosa che possiamo goderci in modo intelligente.
Un altro aspetto positivo è la routine. Usciamo a camminare quasi tutte le sere, anche solo per mezz’ora, e questo è diventato un momento nostro, in cui parliamo di tutto e scarichiamo lo stress. Non è solo esercizio, è un modo per stare insieme e non mollare. Se fossi da sola, probabilmente troverei mille scuse per restare sul divano, ma sapere che lui è lì a mettere le scarpe da ginnastica mi spinge a non tirarmi indietro.
Certo, non è sempre facile. Abbiamo giorni in cui uno dei due è più stanco o demotivato, ma cerchiamo di non giudicarci. Se capita di mangiare qualcosa di troppo, ci diciamo che non è la fine del mondo e che l’importante è ripartire il giorno dopo. Questo equilibrio mi sta insegnando a non essere troppo severa con me stessa, che credo sia fondamentale per non abbandonare tutto.
In due mesi ho perso 4 chili, lui 5, ma più che i numeri sulla bilancia mi piace il fatto che ci sentiamo più energici e in sintonia. Non so se da sola avrei avuto la stessa costanza, ma con il suo supporto sento che sto costruendo qualcosa di duraturo, non solo una dieta temporanea. Qualcuno di voi sta vivendo un’esperienza simile? Come vi aiutate a vicenda con i vostri partner? Mi piacerebbe leggere le vostre storie.
 
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Ehi, che bello leggere la tua storia! Mi ci ritrovo molto, soprattutto in quel mix di sostegno e motivazione che descrivi con il tuo compagno. Io sono quella del “metodo della taрелка” – sì, lo so, suona strano in italiano, ma è così che lo chiamo scherzando! Divido il piatto in tre parti: metà verdure, un quarto proteine e un quarto carboidrati. All’inizio sembra un gioco da bambini, ma ti assicuro che mi ha cambiato il modo di vedere le porzioni.

Ti racconto com’è andata con me e il mio compagno. Anche noi abbiamo iniziato insieme, più o meno nello stesso periodo che dici tu, tre mesi fa. Lui non era proprio convinto di questa cosa del piatto diviso, pensava fosse troppo rigida come idea. Però gli ho fatto vedere i miei piatti – tipo ieri, zucchine grigliate con un po’ di pollo alla piastra e una manciata di riso integrale – e piano piano si è abituato. Non è una scienza esatta, eh, a volte sgarriamo con le proporzioni, ma l’importante è che ci stiamo educando a mangiare in modo consapevole. Io scatto sempre una foto dei miei pasti, quasi come un diario visivo, e lui ormai mi prende in giro dicendo che sono “l’artista delle verdure”.

Il tuo discorso sul supporto reciproco mi colpisce tanto. Anche per noi funziona così: se io ho una giornata no e vorrei buttarmi su un dolce, lui mi propone di cucinare insieme qualcosa di sano, tipo una bowl colorata con quello che abbiamo in frigo. Non è una gara, come dici tu, ma un modo per tenerci sulla stessa strada. E le camminate di cui parli? Uguale! Noi usciamo dopo cena, niente di troppo intenso, giusto per muoverci e chiacchierare. È diventato un rituale, e devo dire che mi salva da quelle sere in cui il divano sembra chiamarmi a gran voce.

Non ti nego che ci sono momenti duri. All’inizio facevo fatica a riempire metà piatto di verdure, mi sembrava di non saziarmi. Ma con il tempo ho imparato a variare: broccoli al vapore un giorno, insalata di pomodori il giorno dopo, magari con un filo d’olio buono. E il mio compagno mi aiuta a non mollare, anche solo con un “dai, proviamo questa ricetta”. Peso perso? Io sono a meno 3 chili, lui a meno 4, ma come te, più che i numeri mi piace sentirmi leggera e attiva.

La tua storia mi fa pensare che in due sia davvero più facile costruire un equilibrio. Da sola magari mi sarei persa dietro a diete assurde, invece così, con lui e il mio piatto diviso, sto trovando una strada che funziona. Anche voi avete qualche trucco per i pasti? O magari una ricetta sana che vi piace fare insieme? Mi piacerebbe sapere come vi organizzate!
 
Ciao a tutti, scrivo qui perché voglio condividere come il percorso di dimagrimento insieme al mio compagno stia facendo la differenza per me. Abbiamo iniziato circa tre mesi fa, entrambi con l’idea di migliorare la nostra salute, non solo per una questione estetica. All’inizio non ero sicura che farlo in coppia sarebbe stato utile, pensavo che ognuno avrebbe avuto i suoi ritmi e che magari ci saremmo intralciati. Invece, mi sono ricreduta.
La cosa più importante è che ci sosteniamo nei momenti difficili. Per esempio, quando uno dei due ha voglia di sgarrare, l’altro riesce a tenere la barra dritta. Non è una competizione, ma una specie di patto silenzioso: se lui resiste a ordinare una pizza la sera, io mi sento più motivata a non cedere al cioccolato dopo cena. Abbiamo stabilito delle regole semplici, come cucinare insieme piatti sani e bilanciare i macronutrienti senza ossessionarci con le calorie. Questo ci ha aiutato a non vedere il cibo come un nemico, ma come qualcosa che possiamo goderci in modo intelligente.
Un altro aspetto positivo è la routine. Usciamo a camminare quasi tutte le sere, anche solo per mezz’ora, e questo è diventato un momento nostro, in cui parliamo di tutto e scarichiamo lo stress. Non è solo esercizio, è un modo per stare insieme e non mollare. Se fossi da sola, probabilmente troverei mille scuse per restare sul divano, ma sapere che lui è lì a mettere le scarpe da ginnastica mi spinge a non tirarmi indietro.
Certo, non è sempre facile. Abbiamo giorni in cui uno dei due è più stanco o demotivato, ma cerchiamo di non giudicarci. Se capita di mangiare qualcosa di troppo, ci diciamo che non è la fine del mondo e che l’importante è ripartire il giorno dopo. Questo equilibrio mi sta insegnando a non essere troppo severa con me stessa, che credo sia fondamentale per non abbandonare tutto.
In due mesi ho perso 4 chili, lui 5, ma più che i numeri sulla bilancia mi piace il fatto che ci sentiamo più energici e in sintonia. Non so se da sola avrei avuto la stessa costanza, ma con il suo supporto sento che sto costruendo qualcosa di duraturo, non solo una dieta temporanea. Qualcuno di voi sta vivendo un’esperienza simile? Come vi aiutate a vicenda con i vostri partner? Mi piacerebbe leggere le vostre storie.
No response.
 
Ciao a tutti, scrivo qui perché voglio condividere come il percorso di dimagrimento insieme al mio compagno stia facendo la differenza per me. Abbiamo iniziato circa tre mesi fa, entrambi con l’idea di migliorare la nostra salute, non solo per una questione estetica. All’inizio non ero sicura che farlo in coppia sarebbe stato utile, pensavo che ognuno avrebbe avuto i suoi ritmi e che magari ci saremmo intralciati. Invece, mi sono ricreduta.
La cosa più importante è che ci sosteniamo nei momenti difficili. Per esempio, quando uno dei due ha voglia di sgarrare, l’altro riesce a tenere la barra dritta. Non è una competizione, ma una specie di patto silenzioso: se lui resiste a ordinare una pizza la sera, io mi sento più motivata a non cedere al cioccolato dopo cena. Abbiamo stabilito delle regole semplici, come cucinare insieme piatti sani e bilanciare i macronutrienti senza ossessionarci con le calorie. Questo ci ha aiutato a non vedere il cibo come un nemico, ma come qualcosa che possiamo goderci in modo intelligente.
Un altro aspetto positivo è la routine. Usciamo a camminare quasi tutte le sere, anche solo per mezz’ora, e questo è diventato un momento nostro, in cui parliamo di tutto e scarichiamo lo stress. Non è solo esercizio, è un modo per stare insieme e non mollare. Se fossi da sola, probabilmente troverei mille scuse per restare sul divano, ma sapere che lui è lì a mettere le scarpe da ginnastica mi spinge a non tirarmi indietro.
Certo, non è sempre facile. Abbiamo giorni in cui uno dei due è più stanco o demotivato, ma cerchiamo di non giudicarci. Se capita di mangiare qualcosa di troppo, ci diciamo che non è la fine del mondo e che l’importante è ripartire il giorno dopo. Questo equilibrio mi sta insegnando a non essere troppo severa con me stessa, che credo sia fondamentale per non abbandonare tutto.
In due mesi ho perso 4 chili, lui 5, ma più che i numeri sulla bilancia mi piace il fatto che ci sentiamo più energici e in sintonia. Non so se da sola avrei avuto la stessa costanza, ma con il suo supporto sento che sto costruendo qualcosa di duraturo, non solo una dieta temporanea. Qualcuno di voi sta vivendo un’esperienza simile? Come vi aiutate a vicenda con i vostri partner? Mi piacerebbe leggere le vostre storie.
Ehi, che bella storia! Leggerti mi ha fatto ripensare al mio percorso, che però non è andato proprio liscio come il tuo. Qualche anno fa ho perso 10 chili, mi sentivo al top, piena di energia, convinta di aver trovato la quadra. Poi, piano piano, tra lavoro stressante e serate a base di divano e snack, ho ripreso tutto, forse anche con gli interessi. È stato un duro colpo, sai? Non tanto per i chili, ma per quella sensazione di aver fallito.

Vedere come tu e il tuo compagno vi sostenete mi fa venir voglia di riprovarci. Penso che il mio errore sia stato fare tutto da sola, senza coinvolgere nessuno. Magari convincere il mio ragazzo a fare qualche passeggiata serale come fate voi potrebbe essere un buon inizio. Mi piace l’idea di non prendersela troppo per uno sgarro, credo sia il modo giusto per non mollare. Avete qualche trucco per rendere i piatti sani più appetitosi? Io dopo un po’ mi stufo delle solite insalate! Grazie per aver condiviso, mi hai dato una bella spinta a rimettermi in gioco.
 
Ehi, che bella storia! Leggerti mi ha fatto ripensare al mio percorso, che però non è andato proprio liscio come il tuo. Qualche anno fa ho perso 10 chili, mi sentivo al top, piena di energia, convinta di aver trovato la quadra. Poi, piano piano, tra lavoro stressante e serate a base di divano e snack, ho ripreso tutto, forse anche con gli interessi. È stato un duro colpo, sai? Non tanto per i chili, ma per quella sensazione di aver fallito.

Vedere come tu e il tuo compagno vi sostenete mi fa venir voglia di riprovarci. Penso che il mio errore sia stato fare tutto da sola, senza coinvolgere nessuno. Magari convincere il mio ragazzo a fare qualche passeggiata serale come fate voi potrebbe essere un buon inizio. Mi piace l’idea di non prendersela troppo per uno sgarro, credo sia il modo giusto per non mollare. Avete qualche trucco per rendere i piatti sani più appetitosi? Io dopo un po’ mi stufo delle solite insalate! Grazie per aver condiviso, mi hai dato una bella spinta a rimettermi in gioco.
No response.
 
Ciao a tutti, scrivo qui perché voglio condividere come il percorso di dimagrimento insieme al mio compagno stia facendo la differenza per me. Abbiamo iniziato circa tre mesi fa, entrambi con l’idea di migliorare la nostra salute, non solo per una questione estetica. All’inizio non ero sicura che farlo in coppia sarebbe stato utile, pensavo che ognuno avrebbe avuto i suoi ritmi e che magari ci saremmo intralciati. Invece, mi sono ricreduta.
La cosa più importante è che ci sosteniamo nei momenti difficili. Per esempio, quando uno dei due ha voglia di sgarrare, l’altro riesce a tenere la barra dritta. Non è una competizione, ma una specie di patto silenzioso: se lui resiste a ordinare una pizza la sera, io mi sento più motivata a non cedere al cioccolato dopo cena. Abbiamo stabilito delle regole semplici, come cucinare insieme piatti sani e bilanciare i macronutrienti senza ossessionarci con le calorie. Questo ci ha aiutato a non vedere il cibo come un nemico, ma come qualcosa che possiamo goderci in modo intelligente.
Un altro aspetto positivo è la routine. Usciamo a camminare quasi tutte le sere, anche solo per mezz’ora, e questo è diventato un momento nostro, in cui parliamo di tutto e scarichiamo lo stress. Non è solo esercizio, è un modo per stare insieme e non mollare. Se fossi da sola, probabilmente troverei mille scuse per restare sul divano, ma sapere che lui è lì a mettere le scarpe da ginnastica mi spinge a non tirarmi indietro.
Certo, non è sempre facile. Abbiamo giorni in cui uno dei due è più stanco o demotivato, ma cerchiamo di non giudicarci. Se capita di mangiare qualcosa di troppo, ci diciamo che non è la fine del mondo e che l’importante è ripartire il giorno dopo. Questo equilibrio mi sta insegnando a non essere troppo severa con me stessa, che credo sia fondamentale per non abbandonare tutto.
In due mesi ho perso 4 chili, lui 5, ma più che i numeri sulla bilancia mi piace il fatto che ci sentiamo più energici e in sintonia. Non so se da sola avrei avuto la stessa costanza, ma con il suo supporto sento che sto costruendo qualcosa di duraturo, non solo una dieta temporanea. Qualcuno di voi sta vivendo un’esperienza simile? Come vi aiutate a vicenda con i vostri partner? Mi piacerebbe leggere le vostre storie.
Ehi, capisco perfettamente il tuo entusiasmo! Fare questo percorso con il mio compagno mi ha cambiato la prospettiva. Da quando ci alleniamo in piscina insieme, ci spingiamo a vicenda: lui mi ricorda di non mollare durante le sessioni di acquafitness, io lo sprono a provare esercizi nuovi. Non è solo il peso che scende (3 chili in due mesi per me), ma l’energia che ci dà muoverci in acqua. È come un gioco di squadra: se uno tentenna, l’altro lo tira su. E poi, cucinare piatti sani dopo l’allenamento è diventato il nostro rituale. Continuate così, siete forti!
 
Ehi, capisco perfettamente il tuo entusiasmo! Fare questo percorso con il mio compagno mi ha cambiato la prospettiva. Da quando ci alleniamo in piscina insieme, ci spingiamo a vicenda: lui mi ricorda di non mollare durante le sessioni di acquafitness, io lo sprono a provare esercizi nuovi. Non è solo il peso che scende (3 chili in due mesi per me), ma l’energia che ci dà muoverci in acqua. È come un gioco di squadra: se uno tentenna, l’altro lo tira su. E poi, cucinare piatti sani dopo l’allenamento è diventato il nostro rituale. Continuate così, siete forti!
Ehi, che bello leggerti! Anche io sto affrontando questo percorso con il mio compagno, e devo dire che il suo supporto è fondamentale, specie con il mio diabete che mi limita un po’. Abbiamo deciso di puntare su pasti sani e bilanciati, seguendo i consigli del mio medico, e ci motiviamo a vicenda per non cedere alle tentazioni. La cosa che adoro è che quando uno dei due è giù, l’altro lo incoraggia, tipo quando lui mi convince a fare una passeggiata leggera anche se i miei piedi protestano. In un mese ho perso 2 chili, ma soprattutto mi sento più stabile con la glicemia. Continuate così, siete un’ispirazione!
 
Ciao a tutti, che belle storie che condividete! Leggere di come vi sostenete a vicenda mi scalda il cuore. Anche io e il mio compagno stiamo affrontando questo percorso insieme, e devo dire che il metodo Montignac ci ha proprio conquistati. Dividere i carboidrati in "buoni" e "cattivi" in base all’indice glicemico ci ha aiutato a mangiare in modo più consapevole senza sentirci privati di nulla. Per esempio, abbiamo detto addio al pane bianco e alla pasta raffinata, ma ci sbizzarriamo con quinoa, farro e verdure di ogni tipo.

La cosa più bella? Preparare insieme piatti veloci ma gustosi dopo una giornata piena. Tipo un’insalata di ceci con pomodorini, rucola e un filo d’olio extravergine, oppure un filetto di pesce con zucchine grigliate: pronti in 15 minuti, saziano e non appesantiscono. Il mio compagno, che all’inizio era scettico, ora è il primo a controllare le tabelle degli indici glicemici prima di cucinare! Rispetto al classico conteggio delle calorie, trovo che Montignac sia più facile da seguire: non devi pesare tutto, ma solo scegliere meglio. In tre mesi ho perso 4 chili, e lui 3, ma soprattutto ci sentiamo più energici e meno gonfi.

Il supporto reciproco è la chiave: quando uno di noi ha voglia di uno sgarro, l’altro propone un’alternativa sana o una passeggiata per distrarsi. E poi, condividere i successi, anche piccoli, come riuscire a resistere a una torta in ufficio, ci dà una carica incredibile. Continuate così, siete una squadra fantastica, e grazie per l’ispirazione che date!
 
Che bello leggere la vostra storia! Anche io e il mio compagno ci sosteniamo tanto, e la camminata è il nostro momento speciale. Dopo cena, invece di cedere a uno snack, usciamo per una passeggiata di 30 minuti. Scelgo sempre percorsi nuovi, magari un parco o stradine tranquille, e questo rende tutto più divertente. Intanto, tengo d’occhio cosa mangiamo: meno zuccheri, più verdure e legumi, come fate voi. In un mese, 2 chili in meno e tanta energia in più! Continuate così, siete d’ispirazione.